Nell’antichità il Prezzemolo era usato per abbellire le tombe.

Questo ha creato una superstizione, che è durata per molti secoli: durante tutto il Medioevo era viva la credenza che piantare il Prezzemolo causasse scarsi raccolti o addirittura lutti.

Solo nel 1500 questa credenza decadde, per cui la specie cominciò ad assumere importanza come pianta aromatica.

Da allora è iniziata la sua coltivazione negli orti in Italia ed in Spagna, poi nei Paesi dell’Europa centro-settentrionale.

 

Qual è l’origine del Prezzemolo?

Il Prezzemolo è una pianta originaria del bacino del Mediterraneo: era conosciuta come specie spontanea anche dai Romani, che lo utilizzavano per le sue proprietà medicinali, oltre che per abbellire le tombe.

 

Qual è il nome scientifico?

Il nome scientifico del Prezzemolo è Petroselinum crispum.

 

Come si dice Prezzemolo in inglese, francese, tedesco e spagnolo?

LINGUATRADUZIONE
IngleseParsley
FrancesePersil
TedescoPetersilie
SpagnoloPerejil

 

A quale famiglia appartiene?

Il Prezzemolo appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, come l’Aneto ed il Coriandolo.

 

Com’è fatta la pianta del Prezzemolo?

Il Prezzemolo è una pianta biennale: il primo anno si accrescono in particolare alcuni organi vegetativi (radici, foglie), mentre il secondo anno si sviluppa il fusto, la pianta fiorisce e quindi produce i frutti.

 

Le foglie

Dato che la parte utilizzata sono le foglie, dal caratteristico aroma, il suo ciclo di coltivazione è annuale.

Queste sono di colore verde scuro, hanno un picciolo più o meno lungo e possono avere forma diversa a seconda delle varietà.

 

Il fusto

Il fusto è eretto, ramificato, alto 80-120 cm e si forma, come si è detto, nel secondo anno.

 

I fiori

All’apice del fusto si trova l’infiorescenza, a forma di ombrella, che porta i fiori di colore verde-blue.

 

I semi

I semi di colore grigio o marrone chiaro, piuttosto piccoli e molto aromatici.

Conservano la capacità di germinare per circa 3 anni.

 

Le radici

Le radici sono costituite da una radice principale, chiamata fittone, diretta verso il basso e da numerose piccole radici secondarie che partono lateralmente da questa.

In alcune varietà di Prezzemolo appartenenti alla sottospecie tuberosum, il fittone è particolarmente grande, di forma conica e di colore bianco, si può usare in cucina come lo scorzonera, oppure, tagliato a pezzetti, per aromatizzare i cibi in sostituzione delle foglie.

 

Quali sono le esigenze ambientali per la coltivazione del Prezzemolo?

Il Prezzemolo, originario dell’area mediterranea, preferisce un clima temperato-caldo.

Si può tuttavia coltivare senza particolari problemi anche nell’Italia settentrionale.

Se riparato dal freddo durante l’inverno, può produrre foglie durante tutto l’arco dell’anno.

La specie spontanea da cui deriva cresce nel sottobosco; per questo il Prezzemolo predilige una posizione parzialmente ombreggiata: in tal caso non sarà necessario irrigarlo.

La germinazione richiede un tempo piuttosto lungo, circa 20 giorni, alla temperatura ottimale di 18-22 °C.

A temperature inferiori, non più basse comunque di 10 °C, questi tempi si allungano.

In ogni caso, la crescita si arresta a temperature inferiori a 5 °C: se si scende sotto 0 °C la pianta può morire.

Nella stagione più calda invece lo sviluppo si accelera.

Il Prezzemolo cresce bene in tutti i tipi di terreni, purchè non siano soggetti a fenomeni di ristagno idrico, situazione questa che si verifica con una certa frequenza nei terreni argillosi non ben lavorati.

Il pH ottimale per questa pianta è compreso tra 6,5 e 7,2 cioè neutro.

 

Quali sono le varietà di Prezzemolo disponibili su mauro.shop?

VARIETÀTUBEROSUMFOLIOSUM
Comune 2
Gigante d'Italia
Nano riccio

 

Il Prezzemolo coltivato si può suddividere in 2 sottospecie:

 

Petroselinum hortense tuberosum

Si utilizzano, oltre alle foglie, anche la radice carnosa a forma di fittone.

 

Petroselinum hortense foliosum

Il Prezzemolo comune, del quale si utilizzano solo le foglie.

Di questa sottospecie si conoscono 3 gruppi di varietà principali, che si differenziano soprattutto in base alla forma delle foglie:

  • Typicum, o prezzemolo comune: comprende varietà rustiche, molto produttive e resistenti al freddo, con foglie molto aromatiche.
  • Crispum, o prezzemolo riccio: comprende le varietà con foglie arricciate, con aroma meno intenso, utilizzate soprattutto per decorare le portate.
  • Latifolium, o prezzemolo gigante: comprende le varietà a foglie molto grandi, mediamente aromatiche, dotate di un lungo picciolo.

 

Come e quando effettuare la semina del Prezzemolo?

PROFONDITÀDISTANZA FILEDISTANZA PIANTEN. PIANTE/MQ
5 mm20-30 cm15-20 cm23 circa

Per le normali esigenze di una famiglia di 4 persone è sufficiente coltivare 5-6 piante.

Il Prezzemolo si semina normalmente all’aperto, da metà Marzo alla fine di Luglio, in solchetti profondi circa 5 mm, distribuendo una fila continua di semi, a distanze molto ravvicinate.

Nelle Regioni meridionali la semina può essere anticipata di circa 1 mese.

Dopo che le piantine sono spuntate dal terreno, non appena hanno raggiunto dimensioni sufficienti da poter essere prese in mano, si effettuano 2 diramazioni, per eliminare man mano quelle più deboli:

  • il primo, lasciando le piantine ad una distanza di 7-8 cm;
  • il secondo, dopo 2-3 settimane, portandole alla distanza definitiva di 15-20 cm.

Se si vogliono seminare più file, queste devono essere distanti 20-30 cm.

In alternativa alla semina in pieno campo, nei climi più freddi, dove c’è pericolo di brinate fino a Primavera inoltrata, si può anche seminare il Prezzemolo in una serra riscaldata o in un cassone (letto freddo), con le stesse modalità descritte per la semina in pieno campo.

Poi, tra la metà di Aprile e la metà di Maggio, si effettua il trapianto in pieno campo, rispettando le distanze consigliate nella tabella qui sopra.

Subito dopo la semina, il diradamento ed il trapianto bisogna innaffiare abbondantemente le piantine, per favorirne la crescita.

Durante l’Estate, se le piantine sono collocate in una posizione soleggiata, occorre irrigarle con regolarità, per evitare che appassiscono.

 

Come e quando si raccoglie il Prezzemolo?

La raccolta si esegue in modo scalare per tutto l’anno, asportando le foglie più alte ed avendo cura, specialmente le prime volte, di prelevare al massimo 1-2 steli per ogni pianta.

Ciò evita alla pianta un trauma eccessivo.

In seguito, dopo 2-3 raccolte, è necessario invece asportare tutti gli steli della pianta, tagliandoli a 1-2 cm sopra la superficie del terreno.

Ciò favorisce il ricaccio successivo e, soprattutto, evita che la pianta fiorisca: questo sarebbe dannoso perchè i fiori sottraggono sostanze nutritive alle foglie, che crescerebbero quindi in modo più stentato.

 

Come conservare il Prezzemolo?

Il Prezzemolo può essere conservato in 2 modi differenti:

  • mediante essiccazione, che si può ottenere appendendo ad un filo la piantina e collocandola in un ambiente caldo e arieggiato;
  • con la surgelazione, per circa 6 mesi: conviene tagliare preventivamente le foglie, in modo che siano già pronte per l’uso una volta che saranno scongelate.

 

Quali sono le principali malattie del Prezzemolo?

Il Prezzemolo difficilmente viene attaccato da parassiti.

In alcuni casi può essere danneggiato dalla presenza della Mosca della Carota, soprattutto quando si coltiva questo vegetale nell’orto.

I sintomi che l’insetto causa sul Prezzemolo sono molto simili a quelli rilevati nella Carota: per la loro descrizione si rimanda al link precedentemente indicato.

 

Conclusione

ATTENZIONE A...
Nelle Regioni più fredde, durante l'inverno, si può mettere qualche piantina in vaso e collocarla in un ambiente riparato dal freddo (in serra o anche sul balcone di casa). Questo consente di avere foglie fresche anche durante la stagione fredda.

 

CITAZIONI
Le foglie del Prezzemolo si raccolgono annualmente: anche se il ciclo completo di crescita sarebbe biennale.
La specie spontanea da cui deriva il Prezzemolo cresce nel sottobosco: questo ortaggio preferisce quindi una posizione parzialmente ombreggiata. In queste condizioni non è necessario irrigarlo.
Per la coltivazione in pieno campo sono necessari 2 diradamenti in cui si eliminano di volta in volta le piantine più deboli.
Dopo 2-3 raccolte è necessario asportare tutti gli steli della pianta tagliandola a 1-2 cm dalla superficie del terreno.
Seminando insieme al Prezzemolo anche degli ortaggi a rapido sviluppo, si riescono ad individuare meglio le file coltivate e si elimina in parte il problema delle erbe infestanti.

 

DA RICORDARE
Dato che la germinazione dei semi del Prezzemolo è piuttosto lenta e le giovani piantine sono inoltre molto piccole, non è facile individuare bene le file sul terreno. Questo problema rende necessario eliminare il più presto possibile le erbe infestanti che possono nascondere e soffocare le giovani piante di Prezzemolo. Per individuare meglio le file e poter quindi riconoscere precocemente la presenza di eventuali infestanti è consigliabile mescolare ai semi di Prezzemolo anche semi di altri ortaggi a rapido sviluppo, come il Ravanello e la Lattuga. Questa pratica comporta diversi vantaggi: 1) consente di individuare precocemente le file dove si è effettuata la semina e quindi di riconoscere presto l'eventuale presenza di erbe infestanti; 2) la consociazione con altre specie protegge le piante di Prezzemolo dalla crescita delle infestanti; 3) permette di avere un altro raccolto sullo stesso terreno: questo sarà molto precoce, in quanto si possono iniziare a raccogliere gli ortaggi consociati dopo appena 45-60 giorni dalla semina, prima che comunque si inizi il diradamento del Prezzemolo.

 

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