Scritto da Mauro Panzarola

Lunazioni

L’anno solare ha dodici mesi, quello lunare ne ha uno in più, anche se l’ultimo, il tredicesimo, è più breve degli altri.

Queste tredici “lunazioni” (ognuna delle quali ha un nome poetico, assegnatole dai contadini dell’antico Giappone) hanno influenze profonde sulla natura.

Vediamo quali sono gli effetti che più interessano le piante del nostro orto.

 

Prima lunazione

L’anno lunare ha inizio a Marzo con la prima lunazione, detta “di primavera”. In questo periodo, che si conclude nel giorno di Pasqua. L’influsso lunare accelera generalmente la circolazione linfatica nelle piante.

Grazie a questo risveglio, tra il primo quarto e la luna nuova gli arbusti e gli alberi da frutto fioriscono. Tra la luna piena e l’ultimo quarto, a causa dell’intensità della luce lunare, le piccole gemme di un albero possono gelare mentre quelle di un altro vicino, ma meno esposto, non subiscono nessun danno.

 

Seconda lunazione

Detta “della foresta”, va da Marzo ad Aprile. Dalla luna nuova al primo quarto si ha ancora l’accelerazione della linfa che porta a compimento le fioriture. Sia in serra sia all’aria aperta si completa la crescita dei primi radicchi, delle lattughe e delle altre verdure precoci.

Semi di pomodoro e di cocomero acquistano vigore in cassoni a letto caldo. Per quanto riguarda gli alberi da frutto, questo inizio di luna favorisce la maturazione delle ciliegie e di tutti i frutti a nocciolo e a semi.

Tra il primo quarto e la luna piena della seconda lunazione si ha il periodo migliore per ogni tipo di operazione nell’orto. Si consiglia di approfittarne per piantare in piena terra salvia, garofano indiano e ogni altro tipo di pianta a ciclo annuale.

 

Terza lunazione

Non a caso è detta “dell’opulenza”. Questa, che va da Aprile a Maggio, è infatti la lunazione ideale per la crescita di tutti i fiori, delle patate, di tutti i cereali e di tutti i legumi.

Nel periodo che precede la luna piena è importante che il terreno sia aerato e innaffiato. Nei sette giorni tra la luna piena e l’ultimo quarto è consigliabile astenersi dal tagliare, strappare o ferire un vegetale, mentre si possono eseguire con sicurezza queste operazioni nei tre giorni che precedono la luna nuova.

 

Quarta lunazione

La quarta lunazione (“delle praterie”) corrisponde al solstizio di Giugno ed è una delle più importanti in quanto intensifica la circolazione linfatica di tutti i vegetali, escluse le piante già vivificante dal ciclo primaverile.

Nell’orto maturano, per effetto della luna crescente, alcuni legumi, quali i piselli e i fagioli. Si consiglia di non alterare in alcun modo i vegetali nel tempo tra il primo quarto e la luna piena.

Nei sette giorni seguenti si potranno raccogliere i migliori piselli, fagioli e i frutti rossi (ciliegie, fragole, lamponi). Il periodo più consigliato per eseguire qualunque tipo di lavoro è quello compreso tra l’ultimo quarto e la luna nuova.

 

Quinta lunazione

Nei primi sette giorni della quinta lunazione (coincidente con il mese di Luglio e detta “d’oro e d’argento”) è consigliabile innaffiare la sera o il mattino presto, in modo che le piante abbiano disperso almeno in parte il calore accumulato durante la giornata.

La seconda settimana è ideale per raccogliere rose e garofani, che vanno tagliati poco prima dell’alba, al tramonto lunare.Non si deve piantare nulla nell’orto, nel giardino, nel frutteto, nel campo, mentre è indicato qualsiasi altro lavoro tra l’ultimo quarto e la luna nuova.

 

Sesta lunazione

È quella di Agosto, ed è detta “del sole”. In questo periodo le linfe rallentano, favorendo cosi la potatura, i trapianti, gli sradicanti e i trattamenti antiparassitari, soprattutto dalla luna nuova al primo quarto.

La terza settimana della lunazione è consigliata per l’esposizione ai “bagni di luna” dei bulbi che si intende ripiantare in Autunno. L’unica cosa che è possibile fare negli ultimi sette giorni di luna è falciare le aiuole.

 

Settima lunazione

La lunazione “dei profumi” coincide con il mese di Settembre. L’ultimo forte flusso di linfa del ciclo biologico si verifica tra la luna nuova e il primo quarto.

Il letamaio va umidificato e rinnovato nella seconda settimana di lunazione, mentre nei sette giorni seguenti è consigliabile evitare di intervenire sulle piante o di cogliere i fiori a causa delle perturbazioni cosmiche che sconvolgono l’equilibrio biologico dei vegetali.

I lavori possono tranquillamente essere ripresi nell’ultima settimana, sistemando gli spazi liberi dell’orto, lasciando intatti gli allineamenti di porri e d’insalata destinati alla tarda stagione.

 

Ottava lunazione

Nel mese di Ottobre il flusso della linfa si interrompe: proprio a causa del colore che assumono le foglie, l’ottava lunazione viene detta “del fuoco”.

Nella prima settimana si lavora il terreno attorno ai legumi; si consiglia di approfittare del minimo ritorno di linfa nel periodo tra il primo quarto e la luna piena per cogliere i fiori che si vogliono conservare.

L’ultima settimana di lunazione è ideale per la preparazione dei letamai, sia nei campi sia nei giardini.

 

Nona lunazione

Si verifica nel mese di Novembre ed è detta “delle braccia tese”: tali, infatti, apparivano ai Giapponesi i rami spogli degli alberi, tesi verso il cielo. È un periodo di totale inattività agricola.

 

Decima lunazione

La lunazione di Dicembre (“dell’alchimia”) risente di un forte influsso cosmico. Un bagno di chiaro di luna per la vegetazione in letargo durante le gelide notti porterà frutti più abbondanti, crescita rigogliosa, vendemmie migliori, precoci primizie e legumi in grande quantità; inoltre, a causa dei frequenti cambiamenti di temperatura, molti vermi escono dal rifugio sotterraneo che si erano trovati per affrontare l’inverno. È il tempo ideale per piantare i bulbi primaverili (tulipani, giacinti).

 

Undicesima lunazione

Nel mese di Gennaio riposa la quasi totalità dei vegetali: le eccezioni sono solo due, la Stella di Natale e la Mimosa nelle regioni più temperate dell’Europa. Questa lunazione è detta “del sonno”.

 

Dodicesima lunazione

Durante la lunazione di Febbraio, detta “del sogno”, è consigliabile intervenire sui vegetali in luna crescente, mentre la temperatura è sopra lo zero.

 

Tredicesima lunazione

È quella incompleta. Solo dopo un ciclo di più anni, per compensazione, è completa (un po’ come avviene con gli anni solari bisestili). È detta “dell’occhio dischiuso”, poiché a Febbraio, nell’ultimo periodo di letargo, si cominciano già a vedere i segni del prossimo risveglio. Quasi nulla l’attività nell’orto.

 

Conclusioni

CITAZIONI
I giapponesi hanno dato alle lunazioni nomi poetici tuttora in uso, tra cui i più suggestivi: lunazione della foresta, dell’opulenza, d’oro e argento, dei profumi, delle braccia tese.
La lunazione di primavera (la prima), che si conclude nel giorno di Pasqua, accelera la circolazione linfatica delle piante: è in questo periodo infatti che gli arbusti e gli alberi fioriscono.
Fatta eccezione per le lunazioni invernali, tutte le altre hanno influssi molto profondi sulle coltivazioni; imparare a sfruttarli significa ottenere prodotti di migliore qualità e risparmiare tempo e fatica.
La quarta lunazione (in Giugno), detta dell’opulenza, è una delle più importanti.
La lunazione del sole (è la sesta e avviene in Agosto) favorisce le potature: in questo periodo si rallenta infatti la circolazione linfatica delle piante.
La nona lunazione viene chiamata “delle braccia tese” per via dei rami degli alberi spogli e protesi verso il cielo: avviene a Novembre ed è un momento di totale inattività agricola.

 

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