Il luogo ideale per il nostro orto

Scritto da Mauro Panzarola

Come creare un orto: bastano 40 metri quadrati di terreno per coltivare un orto che dia verdure fresche per tutto l’arco dell’anno.

Come creare un orto partendo da zero è una cosa che non comporta particolari difficoltà.

Tuttavia è necessario seguire alcune semplici indicazioni per evitare che insorgano problemi alla crescita delle piante che intendiamo coltivare e, soprattutto, perchè i nostri “week end in campagna” diventino fonte di soddisfazioni e non di ulteriori problemi.

Il primo problema che si presenta di fronte a chi vuole iniziare questa attività è la scelta del luogo.

L’ambiente ideale per l’orto deve rispondere a diverse esigenze, sia delle piante da coltivare sia di chi le coltiva.

La scelta su come creare un orto deve quindi rispondere ai 2 seguenti requisiti.

 

Soddisfare le nostre esigenze

Nel progettare un orto, è necessario tenere conto delle esigenze di chi lo dovrà lavorare.

In particolare, il luogo in cui impianteremo l’orto deve essere:

  • sufficientemente ampio;
  • facile da raggiungere;
  • “comodo” da lavorare;
  • organizzato in modo razionale.

 

Soddisfare i bisogni delle piante

Il clima, il terreno e l’ambiente in cui si trova l’appezzamento devono essere adatti per la loro coltivazione.

Le esigenze degli ortaggi e delle piante da frutto non sono diverse da quelle di tutte le altre piante che vengono coltivate su ampia scala.

In molti casi, anzi, le piante da orto sono più esigenti di molte colture da pieno campo perchè sfruttano maggiormente il terreno.

Per questo motivo il luogo dove impiantare l’orto deve essere ben illuminato, fertile e ricco d’acqua.

 

Quanto deve essere grande un orto?

L’area da destinare alla coltivazione di ortaggi e di piante da frutto deve essere sufficientemente grande da soddisfare le esigenze di consumo di questi prodotti da parte di una famiglia.

Nel calcolare l’ampiezza ottimale dell’orto bisogna quindi partire dalla definizione dei nostri bisogni.

Vediamo insieme come calcolare preventivamente quando deve essere grande l’orto a seconda di quanto e che cosa desideriamo ricavarne, facendo alcuni semplici esempi che si riferiscono alla superficie totale di un orto per una famiglia di 3 persone.

Un appezzamento di 20-25 mq è sufficiente, se ci si limita a produrre verdure da insalata per la bella stagione (Primavera ed Estate).

Se disponiamo di un area di almeno 40-50 mq di possono ottenere invece verdure per tutto l’anno.

In un orto di 100-120 mq oltre alle verdure possiamo coltivare anche Patate, Pomodori, Zucchine, Fragole, Meloni etc…

Se disponiamo poi di una superficie coltivabile intorno ai 200 mq potremo assicurare alla nostra dispensa ortaggi e piccoli frutti (come Ribes, More e Lamponi) per tutto l’arco dell’anno.

 

Quanto deve essere grande un orto con frutteto?

In linea di massima, per un orto “completo” (in cui oltre agli ortaggi si coltivano anche alberi da frutto), sono necessari almeno 70 mq per persona.

Nello specifico, se si desidera coltivare anche piante da frutto (Melo, Pero, Pesco, Ciliegio, Albicocco etc…) è necessario disporre di una superficie aggiuntiva, calcolabile in circa 16-20 mq/pianta; per la Vite e l’Actinidia sono invece sufficienti 4-5 mq/pianta.

Tuttavia, se la coltivazione viene effettuata razionalmente, effettuando la rotazione delle colture ed utilizzando anche delle protezioni come i tunnel e le piccole serre, si riesce a sfruttare meglio il terreno riducendo i “tempi morti” tra la raccolta di una coltura e la semina della successiva.

Così facendo si riesce ad ottenere la stessa quantità di prodotti anche con una superficie di 40 mq per persona.

 

Che cosa sono le tare nell’orto?

La superficie totale destinata all’orto comprende l’area che verrà effettivamente coltivata più le cosiddette tare, cioè la superficie non produttiva, che ammonta in media al 20-30% del totale.

Le tare sono costituite da:

TAREDESCRIZIONE
Aree ombreggiateNon adatte alla coltivazione di ortaggi e piante da frutto.
CanalettiPer l'irrigazione o per lo scolo delle acque in eccesso
CapannoQuasi sempre presente nell'orto per riporre gli attrezzi: la sua grandezza non varia di molto per le esigenze dei diversi orti, siano essi piccoli o grandi.
VialettiConsentono la circolazione degli uomini e delle macchine.

 

Come sistemare un orto in modo razionale?

Anche se l’appezzamento destinato all’orto è ottimale, cioè ha una pendenza limitata o nulla e una superficie regolare, è necessario eseguire delle operazioni preliminari per permettere che i lavori di coltivazione diventino più agevoli e meno faticosi.

Come prima cosa bisogna prevedere di costruire un capanno per gli attrezzi (che può non essere indispensabile se l’orto è annesso alla casa) e dei vialetti per assicurare una circolazione agevole degli uomini e delle macchine all’interno dell’orto.

I vialetti devono unire tutte le diverse zone dell’orto ed essere sufficientemente larghi (almeno 40 cm.) da permettere il transito delle persone e di una carriola; devono consentire l’accesso al capanno degli attrezzi, alla serra, ai cassoni, al contenitore per il composto, alla presa dell’acqua, oltre che, naturalmente, alle zone coltivate.

Un ultimo problema è costituito dalla protezione del nostro orto verso l’esterno.

Se desideriamo evitare l’accesso ad estranei o anche, semplicemente, a bambini o piccoli animali che calpestino le piantine rovinandole, è necessario costruire una recinzione tutto intorno all’appezzamento.

 

Perchè l’orto deve essere facile da lavorare?

Uno dei principali motivi per cui, dopo i primi entusiasmi, si abbandona la coltivazione dell’orto, è sicuramente il fatto di accorgersi che si fa troppa fatica a lavorarlo.

Ciò può essere dovuto ad una valutazione errata sulle nostre capacità e, soprattutto, sulla nostra reale volontà di eseguire regolarmente un lavoro fisico che richiede comunque un certo sforzo.

Molto spesso, tuttavia, le difficoltà che si riscontrano nel lavorare l’orto sono dovute ad una cattiva disposizione dell’appezzamento, oppure al non aver messo in opera alcuni accorgimenti che facilitano le operazioni da eseguire.

Una delle nostre esigenze prioritarie, infatti, è che l’orto sia “facile” da lavorare.

Due sono le condizioni per soddisfare questo bisogno.

 

Pendenze non eccessive

È necessario innanzitutto che la pendenza del terreno non sia eccessiva: un orto molto sconnesso, oltre ad essere difficile da raggiungere, deve essere lavorato sempre con attrezzi manuali, poiché anche le piccole macchine agricole, come i motocoltivatori, non possono superare pendenze elevate.

 

Superficie più regolare possibile

Inoltre la superficie deve essere il regolare possibile e non presentare rilievi ed avvallamenti, dove l’acqua può ristagnare: queste caratteristiche ostacolano notevolmente le lavorazioni.

 

Perchè l’orto deve essere facilmente accessibile?

L’orto deve essere facilmente accessibile.

Ciò significa, in primo luogo, che non deve trovarsi troppo lontano dalla nostra abitazione: deve essere facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta; ovviamente il problema non si pone se viviamo in campagna e disponiamo di un appezzamento di terreno annesso alla nostra casa.

Inoltre, non deve essere situato in una zona priva di strade o, comunque, difficile da raggiungere.

 

Qual è la migliore temperatura per coltivare un orto?

Ogni pianta ha le proprie esigenze in merito alla temperatura; in particolare bisogna fare attenzione ai danni che le gelate possono provocare (è un problema soprattutto per le piante arboree).

Molte piante non tollerano temperature di pochi gradi sotto lo zero; alcune, originarie dei climi caldi, soffrono fino a morire quando la temperatura ambientale scende al di sotto di 6-7 °C.

Ciò condiziona soprattutto la scelta delle specie da coltivare.

È possibile tuttavia coltivare pianta tipiche dei climi caldi anche del Nord, costruendo apposite protezioni come cassoni o piccole serre.

 

Acqua, elemento necessario d’avere nelle vicinanze!

Le piante, attraverso le radici, assorbono dal terreno l’acqua che è loro necessaria.

Bisogna quindi che nella zona dove desideriamo creare l’orto piova in misura sufficiente a rifornire il terreno e che questo sia in grado di trattenere l’acqua piovana, almeno per un certo periodo di tempo.

Questa situazione “ideale” in Italia si verifica in pochissime regioni: nelle Prealpi e nel Friuli Venezia Giulia nord-orientale.

In tutte le altre parti del nostro Paese è necessario ricorrere all’irrigazione se vogliamo ottenere dei buoni raccolti dal nostro orto: bisogna infatti considerare che quasi tutti gli ortaggi e le piante da frutto sono particolarmente esigenti in fatto di acqua.

È quindi necessario che vi sia una fonte di acqua disponibile nelle immediate vicinanze, e che questa non sia inquinata da sostanze nocive.

 

Come deve essere il terreno per fare l’orto?

Le radici che affondano nel terreno devono trovare un ambiente che permetta loro di vivere senza subire danni.

Ciò significa prima di tutto che il terreno deve essere abbastanza profondo per ospitarle e non deve presentare ostacoli per la loro crescita, come pietre e sassi, o strati superficiali di rocca impermeabile.

La profondità del terreno per poter coltivare gli ortaggi deve essere almeno di 40 cm; mentre per le piante da frutto bisogna calcolare almeno 1 m 20 cm.

Anche un terreno molto compatto, con zolle molto resistenti alla lavorazione, è un grande ostacolo alla vita delle radici: essendo povero di ossigeno, le conduce in breve tempo alla morte.

Solo poche piante, come il riso, sono infatti in grado di sopravvivere in un terreno coperto costantemente di acqua.

A queste situazioni negative per la crescita delle piante si possono trovare dei rimedi efficaci, anche se costosi.

Facciamo alcuni esempi.

Le pietre ed i sassi presenti nel suolo si possono eliminare portandoli in superficie e poi allontanandoli, con un gravoso lavoro chiamato appunto “spietramento”.

Un terreno compatto si può migliorare apportando sostanza organica o un buon terriccio.

Nel caso in cui si trovi uno strato superficiale di roccia il rimedio è apportare una quantità notevole di buona terra, fino a raggiungere la profondità minima richiesta per le piante da coltivare.

Queste operazioni sono tutte molto onerose: oltre ai costi materiali ed alle ore di lavoro necessarie per eseguirle, bisogna tener presente che se si vuole apportare nuova terra per alzare il suolo di soli 40 cm. dobbiamo calcolare una media di 5 quintali di materiale per ogni mq!

 

Come riconoscere un suolo ricco di sostanze minerali?

Le sostanze nutritive necessarie per le piante vengono normalmente fornite dal terreno.

Gli ortaggi e le piante da frutto sono particolarmente esigenti in merito, per cui il terreno adatto per la loro coltivazione deve essere particolarmente fertile.

Se questo è carente di alcune sostanze, ciò comporterà una minor produzione o, in alcuni casi, la mancata crescita di alcune specie.

Tuttavia, se il terreno è carente di alcune sostanze nutritive è possibile rimediare apportando concime.

Un terreno molto povero è pero difficile da migliorare o, quanto meno, gli interventi in questo senso comporterebbero costi notevoli.

Per avere un idea di massima della ricchezza in sali minerali di un terreno è sufficiente osservare la quantità ed il tipo di vegetazione spontanea che vi cresce.

Se era precedentemente coltivato, possiamo stare tranquilli: questa è in genere una buona garanzia per il successo del nostro orto.

È opportuno in ogni caso osservare i terreni vicini per giudicare meglio questo aspetto.

 

L’orto ha bisogno di quanta luce?

Tutte le piante coltivate in un orto hanno bisogno di molta luce.

Ciò significa che non possiamo utilizzare le zone ombreggiate, per esempio quelle a ridosso di un muro o di un filare di piante arboree, che per molte ore della giornata coprono con la loro ombra il terreno.

 

Di quale aria ha bisogno l’orto?

Per la loro crescita le piante utilizzano l’anidride carbonica disciolta nell’aria.

Nella scelta dell’ambiente ideale per l’orto, la quantità di anidride carbonica non costituisce mai un problema, poiché questo gas è sempre presente in quantità sufficiente nell’atmosfera.

Bisogna invece fare attenzione nelle zone ventose, poiché il vento crea seri problemi nella crescita delle colture.

Attenti anche ai luoghi dove l’aria è particolarmente inquinata: l’inquinamento atmosferico, oltre a danneggiare le piante, fa scadere la qualità dei prodotti destinati all’alimentazione.

Alcuni possibili rimedi a questi problemi sono l’apprestamento di frangivento e la coltivazione delle piante sotto protezione (in cassoni, tunnel o serre) per prevenire il contatto con l’aria inquinata.

 

Chi sono gli amici delle piante?

I vegetali non vivono isolati, ma in un “ecosistema”: un ambiente che permette la vita di molti altri essere viventi.

Tra questi, alcuni (meno di quanto si creda) sono nemici delle piante, molti convivono con loro senza danneggiarle, altri ancora favoriscono la loro crescita.

La presenza di organismi “amici” delle piante è un fattore importante da considerare.

Un esempio è quello dei lombrichi: la loro abbondanza nel terreno è un buon indice della sua fertilità

Un altro elemento importante per la fertilità è la ricchezza di “humus” del terreno (l’humus è costituito da sostanza organica, cioè resti di materiale animale e vegetale in decomposizione); la sua presenza si può verificare osservando il colore del suolo: se questo è ricco di sostanza organica il suo colore è bruno-nerastro.

Un terreno ricco di humus è un terreno ricco di microrganismi (batteri e funghi) che trasformano le sostanze organiche (foglie morte, letame, residui vegetali) che giungono nel terreno stesso.

Un terreno con poco humus è un terreno povero che tende a diventare sterile e non darà mai buoni raccolti.

Si può comunque migliorare notevolmente la situazione apportando sostanza organica, sotto forma di letame, come ad esempio lo Stallatico Naturale o di altri fertilizzanti di origine biologica.

Dal momento che quasi tutti gli ortaggi e le piante da frutto richiedono un terreno fertile, prima di intraprendere la coltivazione di orto è bene assicurarsi di poter disporre di una fonte di sostanza organica accessibile (per esempio una stalla vicina che possa fornire letame).

 

Conclusione: le citazioni da ricordare!

CITAZIONI
Per coltivare le piante da frutto bisogna predisporre circa 16-20 mq per ogni pianta
Vale la pena effettuare il terrazzamento soltanto in situazioni eccezionali: è un operazione molto costosa.
Molto spesso le difficoltà che si incontrano nel lavorare l'orto sono dovute ad una cattiva disposizione dell'appezzamento. Può essere il caso di orti in pendenza o distanti da casa.
Molte piante non tollerano temperature al di sotto di 0 °C. Per questo negli orti di montagna si possono coltivare solo specie particolari.
Se il terreno è poco profondo per alzare il suolo di 40 cm. e permettere la coltivazione di ortaggi, bisogna apportare 5 quintali di terra per ogni metro quadrato.
Se la profondità del terreno per coltivare gli ortaggi deve essere almeno di 40 cm per le piante da frutto deve essere invece molto maggiore: almeno 3 volte di più.
Gli ortaggi e le piante da frutto richiedono un terreno particolarmente fertile. Un terreno ricco di lombrichi e di humus è sempre un terreno fertile.

 

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