L’introduzione del Pomodoro in Europa, dove è stato portato dagli Spagnoli, risale alla metà del Cinquecento.

Per diversi secoli questo ortaggio è stato coltivato nel nostro Continente solo come pianta ornamentale: vi era infatti la diffusa credenza che il frutto avesse uno scarsissimo potere nutritivo e che non fosse adatto all’alimentazione umana o, addirittura, velenoso.

Il nome scientifico della specie, lycopersicum (che gli è stato attribuito nel Seicento), deriva da 2 parole, una greca e l’altra latina e significa: “pesca per lupi”.

Il nome comune, invece, in quasi tutti i Paesi Europei, deriva dal vocabolo con cui gli indigeni americani chiamavano la pianta, cioè tomate.

Solo a partire da metà del Secolo scorso, si è cominciato a superare il pregiudizio sui pomodori, che finalmente hanno fatto la loro comparse sulle tavole.

Proprio in Italia, in particolare nelle regioni meridionali, furono avviate le prime coltivazioni di questa pianta, che divenne in breve tempo molto diffusa: alla fine dell’Ottocento era già presente in tutti gli orti dei Paesi mediterranei.

Agli inizi del nostro Secolo iniziò a diffondersi, sempre a partire dall’Italia, la coltivazione su larga scala di questo ortaggio, che veniva piantato non più soltanto negli orti familiari, ma anche in campi di grande estensione.

Più tardi, intorno agli anni Venti, si svilupparono le prime industrie di trasformazione che producevano conserve di pomodori e pelati.

Oggi il Pomodoro viene coltivato in quasi tutti gli orti italiani, ed è inoltre un’importante coltura agricola che viene destinata sia al consumo fresco che alla trasformazione industriale.

Buona parte della produzione nazionale viene esportata nei paesi europei.

 

Qual è l’origine del Pomodoro?

Il Pomodoro è una pianta originaria delle zone tropicali dell’America centro-meridionale, probabilmente del Perù.

 

Qual è il nome scientifico?

Il nome scientifico del Pomodoro è Solanum lycopersicum.

 

Come si dice Pomodoro in inglese, francese, tedesco e spagnolo?

LINGUATRADUZIONE
IngleseTomato
FranceseTomate
TedescoTomate
SpagnoloTomate

 

A quale famiglia appartiene?

Il Pomodoro appartiene alla famiglia delle Solanaceae.

 

Com’è fatta la pianta del Pomodoro?

Il Pomodoro è una pianta a ciclo annuale: essendo originaria di climi caldi, è un coltura tipicamente estiva.

 

Il frutto

La parte che viene utilizzata è il frutto, una bacca, che può avere forme molto diverse a seconda la varietà.

Ha una polpa acquosa, di sapore acidulo più o meno dolce.

La sua superficie può essere liscia, oppure presentare alcune costole in rilievo.

In ogni caso presenta una rientranza in corrispondenza dell’estremità dove è attaccato il picciolo.

La buccia è generalmente rossa, ma può presentare alcune parti verdi, al momento della raccolta; è piuttosto sottile.

La polpa del frutto è divisa in porzioni, chiamate logge, che al loro interno hanno degli spazi vuoti.

 

I semi

I semi, piuttosto numerosi, sono appiattiti, di forma ellittica e di colore giallastro; presentano inoltre delle zigrinature su entrambe le facce.

Sono contenuti nelle logge.

 

Il fusto

Il fusto può raggiungere una lunghezza variabile tra 70 cm e 2 m, ha una consistenza erbacea, è ramificato e ricoperto di numerosi peli corti.

Ha un portamento eretto nelle primi fasi di crescita, ma via via che si ingrossano i frutti cede sotto il loro peso e, se non viene dotato di un sostegno (tutore) tende a cadere al suolo.

 

Le foglie

Le foglie sono di media grandezza, di colore verde-grigio sulla pagina superiore e già chiare su quella inferiore.

Hanno una forma allungata ed un margine dentato; sono ricoperte, come il fusto, di corti peli.

 

I fiori

I fiori sono di colore giallo.

 

Le radici

Le radici sono composte da un asse principale, diretto verso il basso, chiamato fittone e da numerose radici secondarie, che si staccano da questo lateralmente.

La radice principale, se trova un terreno ben lavorato, tende a scendere molto in profondità, anche ad 1 m.

 

Come cresce il Pomodoro?

Il Pomodoro germina normalmente da 5 ad 8 giorni dopo la semina.

La temperatura ottimale per la germinazione è di circa 20 °C con un minimo di 18° C.

Le condizioni ottimale per le fasi successive della crescita variano da 22-25 °C durante il giorno a 16-18 °C durante la notte.

In ogni caso, se la temperatura scende al di sotto di 10 °C, i pomodori arrestano la crescita, per poi riprenderla quando la temperatura risale.

Per questo motivo, come si vedrà, la semina viene effettuata solitamente in ambiente protetto, con successivo trapianto in pieno campo in Primavera inoltrata, quando la temperatura dell’aria, anche durante la notte, non scende mai a livelli pericolosi.

 

Quali sono le esigenze ambientali per la coltivazione del Pomodoro?

Il Pomodoro, data la sua origine, preferisce un clima temperato-caldo ed un posizione soleggiata: l’esposizione diretta ai raggi del sole è necessaria perchè i frutti assumano la loro colorazione tipica.

La pianta viene distrutta se si verificano brinate; addirittura non sopporta temperature inferiori a 5 °C, alle quali subisce danni irreversibili.

Il terreno ideale per il Pomodoro è profondo, ricco di sostanza organica e soffice.

Questa pianta non tollera l’eccessiva umidità del suolo e soffre fino a morire quando si verificano ristagni idrici, soprattutto nel mese successivo al trapianto.

Per questo motivo sono da preferire i terreni di medio impasto, oppure quelli ricchi di sabbia, cioè sciolti.

Vanno bene tuttavia anche i terreni argillosi, purchè ben lavorati, in modo tale che, se piove abbondantemente, l’acqua vi si infiltri abbastanza rapidamente e non dia luogo a ristagni superficiali.

Il pH ottimale per il Pomodoro è compreso tra 6 e 7,2, ovvero neutro o leggermente acido.

 

Quali sono le varietà di Pomodoro disponibili su mauro.shop?

 

Conclusione

CITAZIONI
La coltivazione su larga scala del Pomodoro, è iniziata solo nella prima metà del Novecento, con circa 50 anni di ritardo rispetto alla diffusione negli orti domestici.
La parte utilizzata del Pomodoro è il frutto, una bacca, che può avere forme molto diverse a seconda della varietà.

 

Fotografia e testo Copyright © mauro.shop Ogni sua riproduzione è vietata, tutti i diritti sono riservati.

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