#1 Qual è l’origine della Carota?

La Carota è originaria dell’Europa sud-orientale.

Viene coltivata fin dall’epoca dei Greci e dei Romani e durante il Medioevo si diffuse in tutta l’Europa, anche se la sua coltivazione fu sempre piuttosto limitata.

Nel Cinquecento la Carota divenne un ortaggio molto comune in Inghilterra; da qui venne portata in Virginia nel 1607, dove ebbe poi particolare fortuna presso gli Indiani d’America, che la diffusero in tutto il Continente.

In Italia la Carota iniziò ad essere coltivata su larga scala solo alla fine del Settecento, ma da allora questo ortaggio ha sempre avuto una notevole diffusione nel nostro Paese.

 

#2 Qual è il nome scientifico?

Il nome scientifico della Carota è Daucus Carota.

 

#3 Come si dice Carota in inglese, francese, tedesco e spagnolo?

LINGUATRADUZIONE
IngleseCarrot
FranceseCarotte
TedescoMohre
SpagnoloZanahoria

 

#4 A quale famiglia appartiene?

La Carota appartiene alla famiglia delle Ombrellifere (come il Finocchio ed il Sedano).

 

#5 Com’è fatta la pianta della Carota?

La Carota è una pianta a ciclo biennale: il primo anno si accresce solo nella parte vegetativa, cioè foglie e radici, mentre nel secondo anno fiorisce e sviluppa i frutti.

Poiché come alimento viene utilizzata la radice, che raggiunge la sua massima durante il primo anno, il suo ciclo di coltivazione è annuale.

La coltivazione biennale viene attuata solo dalle ditte produttrici di sementi nei campi destinati alla produzione di semi.

 

La radice

La radice è profonda e diretta verso il basso ( cioè “fittonante”), carnosa e di colore rosso-arancio o giallo in alcune varietà che vengono usate nell’industria alimentare.

Esistono anche carote di colore bianco, utilizzate come foraggio, per alimentare bovini e conigli.

La radice può essere lunga da 3 ad oltre 20 cm, a seconda delle diverse varietà.

Può avere una forma cilindrica o conica nelle varietà a radice lunga o medio-lunga, arrotondata od a tronco di cono in quelle a radice corta.

La radice della Carota è formata dalle seguenti 2 parti.

 

Il cuore

Il cuore della Carota, ovvero il cilindro centrale, è formato da cellule che tendono a diventare legnose con il procedere della crescita.

 

La corteccia

La corteccia della Carota, che si trova all’esterno, è di consistenza carnosa ed ha un colore intenso.

 

Nelle carote selvatiche le 2 parti hanno all’incirca le stesse dimensioni.

Nelle varietà coltivate, grazie al miglioramento genetico, la corteccia, cioè la parte più tenera ed appetibile della radice, è grande oltre 7 volte il cuore; vi sono poi alcune varietà nelle quali la parte interna lignificata non è presente.

 

Le foglie

Le foglie della Carota hanno il margine dentato ed hanno un picciolo molto lungo che parte, durante il primo anno, dalla base della pianta, appena sopra il terreno.

 

Il fusto

Il fusto si sviluppa sopra la radice e compare generalmente solo il secondo anno, quando le radici sono già state raccolte.

 

Il fiore

I fiori sono piccoli di colore bianco o giallastro e formano una tipica inflorescenza a ombrella.

 

#6 Come cresce la Carota?

CICLOPERIODO
Germinazione15-25 giorni
Periodo tra la semina e la raccolta4-7 mesi
Resa media2,5 Kg/mq

La Carota germina normalmente da 2 a 3 settimane dopo la semina.

La temperatura ottimale per la germinazione è di 15-18 °C: non deve scendere al di sotto di 8 °C.

Successivamente la velocità della sua crescita dipende soprattutto dalla temperatura ambientale, in particolare da quella del terreno.

Le carote soffrono soprattutto quando la temperatura del terreno scende sotto lo 0 °C, per cui la loro presenza in campo durante i periodi di gelo è vivamente sconsigliata.

È opportuno quindi seminare in pieno campo dopo che è terminato il pericolo delle gelate invernali e raccogliere le radici prima che tale periodo ricominci.

Al di fuori di queste limitazioni, che riguardano soprattutto l’Italia settentrionale e le zone di montagna, la Carota è una pianta che cresce bene in tutte le stagioni.

 

#7 Quali sono le esigenze ambientali per la coltivazione della Carota?

La Carota non ha particolari esigenze in fatto di clima.

Le uniche limitazioni riguardano i climi troppo freddi, con inverni lunghi.

Le varietà più rustiche tuttavia crescono bene anche in montagna.

L’andamento della temperatura influenza sia la forma che il colore delle radici: i valori ottimali durante la fase di crescita oscillano tra 15 ed i 21 °C.

Discostarsi troppo da queste temperature significa alterare la qualità del raccolto.

 

Nel caso di basse temperature

Nel caso di basse temperature (inferiori a 10-12 °C) avremo carote di colore più chiaro.

 

Nel caso di alte temperature

Nel caso di alte temperature (superiori a 25 e 27 °C) le radici risulteranno più corte del normale e spesso anche il loro colore sarà meno intenso.

 

Per quanto riguarda il terreno, le esigenze sono maggiori, dato che la radice fittonante della carota non deve incontrare ostacoli per la sua crescita in profondità.

Il terreno migliore per questa pianta è sciolto (cioè ricco di sabbia), piuttosto permeabile e con una limitata quantità di argilla.

Le varietà a radice corta e tondeggiante possono crescere anche in terreni con maggiori quantità di argilla, purchè siano ben drenanti: l’acqua dovrà scendere facilmente in profondità (comunque non bisogna mai coltivarle in terreni compatti nei quali tendono a formarsi ristagni d’acqua).

Il terreno deve essere inoltre libero da sassi a ghiaia, che potrebbero ostacolare la crescita delle radici.

Il pH ottimale è neutro (tra 6,5 e 7,5).

 

#8 Quali sono le varietà di Carota disponibili su mauro.shop?

VARIETÀ

RADICE LUNGA
(da 18 cm. in su)

RADICE MEDIA
(10-15 cm.)

RADICE CORTA
(3-8 cm.)

Berlicum 2
Cosmic purple
Flakee 2 (o gigante rossa)
Nantese di Chioggia 2

 

#9 Quali caratteristiche deve avere il terreno per coltivare la Carota?

Il terreno destinato ad ospitare la Carota deve essere ben lavorato con la vanga fino ad una profondità di 30-40 cm.

Questa operazione va svolta alla fine dell’Autunno o all’inizio dell’Inverno.

Prima della semina è necessario poi affinarlo e pareggiarlo con cura.

 

#10 Quali sono le caratteristiche dei semi di Carota?

VITALITÀ SEMEN. SEMI PER GG SEME PER MQ
3-4 anni800 circa0,4-0,5

 

#11 Come e quando effettuare la semina della Carota?

PROFONDITÀDISTANZA FILEDISTANZA PIANTEN. PIANTE/MQ
4-6 mm25-30 cm.4-5 cm.70-100

La semina della Carota è molto fitta: si usano circa 400 semi per ogni mq (0,4-0,5 g di semi al mq: ogni g di semi ne contiene circa 800); dato che il seme è molto piccolo, la profondità di semina è di circa 1/2 cm.

Una semina così fitta è necessaria per evitare che creino troppi spazi vuoti tra le piantine, dove possono crescere facilmente le erbe infestanti.

Se vogliamo ottenere carote per quasi tutto l’anno è opportuno scaglionare le semine nel tempo, ossia effettuare una semina a scalare.

Nelle Regioni dell’Italia Centro-Settentrionale si può procedere come a seguire.

 

Da metà Febbraio fino alla fine di Marzo

Seminare le varietà più precoci, cioè quelle a radice corta.

Queste carote saranno pronte per essere raccolte dalla metà di Maggio fino alla fine del mese di Giugno.

Se il clima è troppo freddo (per esempio nelle zone di montagna), si può ritardare di 2-3 settimane la semina, oppure effettuarla sotto campane di vetro o plastica.

 

Dall’inizio di Aprile a circa metà Giugno

Seminare le varietà a maturazione intermedia, tra le quali vi sono molte carote mezze lunghe, ma anche alcune lunghe.

Queste matureranno dal mese di Luglio fino alla fine di Ottobre.

 

Da metà Giugno alla fine di Agosto

Si possono infine seminare le carote tardive, tutte a radice lunga.

Queste varietà hanno una crescita più lenta.

La loro raccolta si esegue scalarmente dall’Autunno all’inizio dell’Inverno.

Nei climi più freddi, dal mese di Ottobre in poi è opportuno riparare le piante con campane di plastica.

 

Tutte le epoche di semina sopra citate possono essere anticipate di circa 1 mese per le Regioni dell’Italia Meridionale.

Ovviamente, anche i raccolti in questo caso saranno più precoci.

La Carota è una pianta che occupa il terreno molto a lungo: almeno 4 mesi, fino oltre 7 mesi per le varietà a crescita più lenta.

MESESEMINARACCOLTA
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

 

#12 Come e quando effettuare il diradamento della Carota?

La Carota, come abbiamo già visto, è una coltura che si semina molto fitta.

Questo fa si che dopo 40-50 giorni dalla semina avremo sul campo delle piantine molto ravvicinate sulle file.

Se si lasciassero crescere tutte le piantine in queste condizioni di elevata fittezza, avremmo carote piccole e malformate.

È perciò necessario diradare le piantine.

Questa operazione, che consente anche di estirpare allo stesso tempo le erbe infestanti eventualmente presenti, si può eseguire in una o due riprese.

Il diradamento solitamente si esegue quando le piantine hanno prodotto le prime 3-4 foglie e sono alte circa 2 cm.

Lo spazio ottimale che si deve lasciare tra una piantina e l’altra è il seguente:

  • 4-5 cm per le varietà a radice corta;
  • 7-8 cm per le varietà a radice media;
  • 10-12 cm per le varietà a radice lunga.

Se si desidera eseguire il diradamento in due tempi occorre intervenire una prima volta quando le piantine sono alte circa 1 cm e poi una seconda volta come descritto sopra.

Il diradamento in 2 tempi è più accurato: permette di controllare meglio le erbe infestanti, ma richiede ovviamente una maggior numero di ore di lavoro.

Le operazioni di diradamento vanno eseguite quando il terreno è parecchio umido, per evitare di danneggiare le carote che verranno lasciate nel campo.

Al termine del lavoro è bene innaffiare il terreno.

 

#13 Quali lavori si devono seguire durante la coltivazione della Carota?

Nel periodo di sviluppo, oltre al diradamento che vedremo a seguire, la Carota richiede altri 2 interventi:

  • l’eliminazione periodica delle erbe infestanti che si possono trovare nel campo. Questo lavoro viene manualmente eseguito con una zappetta. Se il diradamento è stato effettuato con cura difficilmente questo intervento si rende necessario.
  • Bisogna fare attenzione che la testa (o colletto) della Carota fuoriesca dal suolo. Se ciò si verificasse, occorre intervenire apportando terreno alla base delle piantine, eseguendo cioè una rincalzatura.

 

#14 Come e quando concimare la Carota?

La concimazione della Carota si esegue normalmente appena prima della semina, insieme agli ultimi lavori di preparazione del terreno, che hanno così la funzione anche di interrare i concimi.

Si apportano in un unica soluzione tutti i concimi chimici necessari, la cui quantità va calcolata basandoti sui dati a seguire.

Ricordati che bisogna evitare assolutamente il letame!

 

Quantità media di principio attivo necessaria per ogni KG di prodotto
  • Azoto (N) g 1,8
  • Anidride fosforica (P2O5) g 1,5
  • Ossido di potassio (K2O) g 4
  • Ossido di calcio (CaO) g 1

 

Quantità media di principio attivo necessaria per 10 Mq di terreno
  • Azoto (N) g 4,5
  • Anidride fosforica (P2O5) g 3,75
  • Ossido di potassio (K2O) g 10
  • Ossido di calcio (CaO) g 0

 

#15 Come e quanto irrigare la Carota?

L’irrigazione è indispensabile per assicurare una buona crescita delle radici e soprattutto della corteccia. Si deve iniziare ad annaffiare il terreno dalle prime fasi di crescita della piantina, per facilitare la germinazione e lo sviluppo iniziale.

Le irrigazioni successive devono essere eseguite a brevi intervalli di tempo l’una dall’altra (non più di 4-5 giorni durante i mesi estivi).

Dopo ogni somministrazione di acqua è bene eseguire una leggera zappatura per evitare che il terreno, asciugandosi, formi delle croste superficiali.

 

#16 Come e quando si raccoglie la Carota?

La Carota viene raccolta manualmente estirpando la pianta dal terreno.

Questa operazione richiede circa 1 ora di lavoro per ogni quintale di radici raccolte, il che significa che in 1 ora si possono raccogliere tutte le carote che sono presenti su 25 mq di terreno.

Le carote vanno raccolte prima che abbiano completato la loro crescita, in modo tale da ottenere radici dolci e più tenere, con il cuore poco sviluppato e senza spaccature.

 

#17 Come riconoscere la qualità della Carota?

Le carote devono essere pulite ed asciutte.

Non devono presentare segni di rammolimento, né avere una consistenza legnosa.

Non devono essere germogliate e nemmeno presentare biforcazioni.

Le carote vengono suddivise commercialmente nelle seguenti 3 Catogorie.

 

Extra

Le radici devono essere intere, lisce, con una forma regolare.

Non devono presentare spaccature né screpolature.

Il colletto non deve essere verde, nemmeno in parte.

 

1° Categoria

Le radici devono essere intere, ma possono presentare leggeri difetti di forma e di colore.

Possono essere presenti leggere spaccature, dovute alla raccolta o al trasporto, ma queste devono essere completamente cicatrizzate.

Il colletto può presentare una colorazione verde, che però interessa al massimo 1 o 2 cm della radice.

 

2° Categoria

Le radici possono presentare screpolature o spacchi cicatrizzati che non devono comunque raggiungere la parte centrale.

Il colletto può presentare una colorazione verde, che non può però interessare più di 3 cm della radice.

 

#18 Quali sono i valori nutrizionali della Carota?

In 100 g di Carota ci sono:

ELEMENTOMISURA
Parte commestibile95%
Ferromg 0.70
Proteine totalig 1.10
Sodiomg 50.00
Lipidi totalig 0.00
Potassiomg 195.00
Glucidi totalig 4.80
Fosforomg 37.00
Amidog 0.00
Vitamina B1mg 0.04
Glucidi solubilig 4.80
Vitamina B2mg 0.04
EnergiaCal 22.00
Vitamina PPmg 0.70
Fibra alimentareg 2.40
Vitamina Amcg 1148.00
Colesterolomg 2.40
Vitamina Cmg 4.00
Calciomg 44.00

 

#19 Come conservare la Carota?

Le carote si possono conservare in campo per tutto l’inverno, avendo cura di ricoprirle con foglie, paglia o sabbia.

Nelle Regioni con Inverni piuttosto rigidi (Pianura Padana, climi di montagna), nei quali le carote vengono raccolte prima del periodo di gelo, le radici possono essere conservate disponendo in strati alti 15-20 cm, alternati a strati di terra di 10 cm.

Le carote si possono conservare anche in frigorifero a temperature comprese tra 0 ed 1 °C per un periodo che va da 3 a 5 mesi.

 

#20 Con quali altre piante può essere consociata la coltivazione della Carota?

La Carota può essere consociata con: aglio, cipolla, lattuga, pisello, pomodoro, porro, ravanello.

Le consociazioni da evitare sono: tutti altri ortaggi a radice, come la barbabietola.

Le colture precedenti la Carota sono: aglio e porro.

 

#21 Quali sono le principali malattie della Carota?

Allternaria radicina Botrytis spp
ORGANOSINTOMICAUSA
FoglieFormazione di macchie nerastre sulle foglie, che si riuniscono poi in un'unica macchia e provocano un marciume diffuso; l'infezione si può facilmente propagare se si lasciano foglie e radici infette sul suolo.Alternariosi

 

Sclerotinia sclerotiorum
ORGANOSINTOMICAUSA
Foglie e radiciSviluppo di marciumi sulle foglie, a cominciare da quelle più esterne; le foglie successivamente ingialliscono e poi cadono, mentre le radici possono presentare marciumi che si ricoprono di una muffa biancastra.Sclerotinia

 

Rhizoctonia violacea
ORGANOSINTOMICAUSA
Foglie e radiciLe foglie prima ingialliscono e poi avvizziscono; le radici si ricoprono di uno strato sottile simile al feltro, di colore rosso-vinato.Mal vinto (Rizoctonia)

 

Psilla rosae
ORGANOSINTOMICAUSA
RadiciLe larve della mosca si sviluppano all'interno delle radici scavando numerose gallerie.Mosca della carota

 

Conclusione

ATTENZIONE A...
La "testa" della radice, cioè la zona del colletto, sopra alla quale sono attaccati i piccioli delle foglie, deve essere sempre ricoperta dal terreno. Se questa parte viene a trovarsi sopra la superficie del suolo si inverdisce, diventa ruvida e di consistenza legnosa: ciò la rende non commestibile.
Una particolare attenzione ve posta nell'evitare l'ombreggiamento, anche parziale, della coltura: la Carota vegeta bene in posizione molto soleggiata, in particolare le varietà a radice corta.
Non bisogna ripetere la coltivazione della Carota nello stesso terreno per almeno 3 anni. Occorre invece cambiare appezzamento. Questo accorgimento serve ad evitare la diffusione di parassiti che rimangono nel terreno anche dopo la raccolta della coltura.

 

CITAZIONI
La temperatura ideale per la crescita della Carota è compresa tra i valori di 15 e 21 °C.
Le carote di distinguono in 3 gruppi, a seconda della lunghezza che può misurare da 3 cm ad oltre 20 cm.
Le carote con un apparato fogliare rigoglioso hanno un ciclo di coltivazione lungo (250-300 giorni)
Se vogliamo ottenere carote per tutto l'anno, è opportuno scaglionare le diverse semine nel tempo: si effettua cioè quella che viene chiamata semina scalare.
La raccolta può essere raccolta manualmente. Se lo si desidera, ci si può aiutare con un forcone, stando però attenti a non danneggiare le radici.
Le carote si conservano fino a 5 mesi a temperature comprese tra 0 e 1 °C.

 

DA NON FARE
La Carota richiede un terreno fertile e ricco di humus. È necessario tuttavia evitare la somministrazione di letame per almeno un anno prima della semina, poiché la presenza di sostanza organica "fresca" nel terreno può danneggiare le radici della Carota e, in ogni caso, ne peggiora la qualità.
Mai lasciare sul terreno le foglie strappate o le carote, poiché il loro odore attira la mosca delle carote, un pericoloso parassita che si nutre della radice scavandovi gallerie all'interno.

 

DA RICORDARE
Un'altra distinzione importante riguarda le dimensioni del ciuffo delle foglie. Vi sono varietà, come quelle tardive, che presentano un rigoglioso sviluppo dell'apparato fogliare, con un ciclo di coltivazione più lungo (250-300 giorni). Altre varietà invece hanno un cespo di foglie piuttosto ridotto: tale caratteristica rende queste carote particolarmente adatte alla coltivazione forzata sotto protezione; ciò consente di abbreviare sensibilmente il ciclo di coltivazione, ottenendo così raccolti precoci.
Dato che i semi della Carota sono molto piccoli e vanno impiantati ad una profondità limitata, è opportuno, subito dopo la semina, passare un rullo leggero sopra i solchi appena ricoperti per far aderire bene la terra ai semi ed evitare che questi si trovino allo scoperto. La Carota è una specie a germinazione piuttosto lenta (almeno due settimane); le giovani piantine sono inoltre molto piccole. Anche a germinazione avvenuta, quindi, non è facile individuare bene le file delle piantine di Carota sul terreno. Ciò costituisce un problema perchè è necessario eliminare al più presto le erbe infestanti che, se sono presenti, possono soffocare le giovani piantine di Carota. Per poter meglio individuare le file e poter quindi riconoscere precocemente la presenza di eventuali infestanti è consigliabile mescolare ai semi di Carota semi di altri ortaggi a rapido sviluppo, come ravanelli, spinaci, lattughe. Questa pratica comporta diversi vantaggi: 1) consente di individuare precocemente le file dove si è effettuata la semina e quindi di riconoscere presto l'eventuale presenza di erbe infestanti. 2) La consociazione con altre specie non infestanti protegge le giovani piantine di carota. 3) È possibile avere un altro raccolto sulle stesso terreno: questo sarà molto precoce, in quanto si possono iniziare a raccogliere gli ortaggi consociati dopo appena 1 mese e mezzo - 2 mesi dalla semina, prima che comunque si inizi il diradamento delle carote.

 

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