Già a partire dal Quattrocento, le 2 sottospecie, cioè quella da radice (Beta vulgaris conduttiva) e quella di cui si utilizzano le foglie (Beta vulgaris vulgaris), erano ben differenziate e venivano coltivate separatamente negli orti, prima nei Paesi dell’Area Mediterranea, poi anche in quelli dell’Europa Centro-Settentrionale.

Gli orticoltori, nei secoli successivi, hanno selezionato diverse varietà, contraddistinte da caratteristiche particolari.

La Bietola che viene coltivata oggi è infatti una specie che presenta modalità di sviluppo, a seconda del tipo.

Da questa pianta si ricavano diversi prodotti: soprattutto le coste e le erbette; talvolta vengono utilizzate anche le radici.

 

Qual è l’origine della Bietola?

La Bietola è una pianta tipica delle regioni mediterranee; è originaria dell’Europa e dell’Africa del Nord.

È in pratica considerata una sottospecie della barbabietola da radice, dalla quale sono state selezionate le varietà con le foglie maggiormente sviluppate.

Si tratta di una pianta abbastanza facile da coltivare, a ciclo non molto lungo ed è possibile trovarla negli orti familiari un pò in tutta Italia.

 

Qual è il nome scientifico?

Il nome scientifico della Bietola è Beta vulgaris vulgaris.

 

Come si dice Bietola in inglese, francese, tedesco e spagnolo?

LINGUATRADUZIONE
IngleseLeaf-beet
FranceseBette, Chard
TedescoBeete, Mangold
SpagnoloAcelga, Bledo

 

A quale famiglia appartiene?

La Bietola appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae (come la Barbabietola e lo Spinacio).

 

Com’è fatta la pianta della Bietola?

La Bietola è una pianta biennale, che presenta una notevole diversità di forme, a seconda delle varietà.

 

Le foglie

La parti utilizzate nei tipi da erbette, sono le foglie, di colore verde brillante tendente al chiaro, che confluiscono in un cespo, a forma di rosetta e vengono utilizzate come alternativa agli spinaci, perchè hanno un sapore meno acido.

Nelle varietà da coste, invece, si utilizzano i piccioli spessi e carnosi, lunghi da 20 a 50 cm ed allargati alla base, di colore bianco; questi, in pratica, costituiscono la nervatura centrale delle foglie, la cui parte verde è piuttosto ridotta.

 

Il fusto, i fiori e le radici

Il fusto si sviluppa a partire da Giugno, è ramificato fin dalla base e forma una grande infiorescenza a pannocchia, che presenta all’apice e sulle ramificazioni i fiori, piuttosto piccoli, di colore verdastro.

Le radici sono piuttosto superficiali e carnose.

Quelle di alcune varietà si possono consumare cotte come le radici della barbabietola.

Nella coltivazione normale il fusto non viene lasciato crescere, poiché la fioritura interferisce con lo sviluppo delle foglie, che sono la parte utilizzata.

Il mancato allungamento del fusto si ottiene con il taglio regolare dei cespi per le varietà da erbette e con l’asportazione regolare delle foglie per quelle da coste.

 

Come cresce la Bietola?

CICLOPERIODO
Germinazione10-15 giorni
Periodo tra la semina e la raccolta2-6 mesi
Resa media

2,5 Kg/mq (varietà da erbette)
5 Kg/mq (varietà da coste)

La Bietola è una pianta a sviluppo abbastanza rapido: alcune varietà sono già pronte per la raccolta 2 mesi dopo la semina.

La germinazione avviene tuttavia piuttosto lentamente, richiedendo un arco di tempo da 10 a 15 giorni.

La temperatura ottimale per lo sbocco è di 18 °C – 22 °C, con un minimo di 10 °C.

Successivamente la crescita di questo ortaggio dipende soprattutto dal calore ambientale, che deve essere compreso tra 18 °C e 24 °C, con un minimo di 5 °C.

Se le temperature sono basse, comprese tra 5 °C e 10 °C, molte varietà tendono a fiorire precocemente e ciò, come si è visto, è negativo perchè riduce la quantità e la qualità della produzione.

Per evitare questo fenomeno occorre pertanto, specie nelle Regioni Centro-Settentrionali, evitare le semine troppo precoci.

 

Quali sono le esigenze ambientali per la coltivazione della Bietola?

La Bietola è una pianta piuttosto rustica: si adatta perciò a condizioni climatiche diverse.

In particolare, ha una discreta resistenza al gelo.

Ciò fa si che possa essere coltivata in pratica in tutte le regioni italiane, fino a circa 1.000 m di altezza.

Le bietole non richiedono particolari condizioni di terreno: infatti crescono bene anche in quelli piuttosto poveri.

Tuttavia il suolo ideale per questo ortaggio è quello di buona fertilità, ricco di sostanza organica e contenente una quantità limitata di sabbia.

Il pH del terreno ottimale per la Bietola è compreso tra 6.0 e 7.2 ed è pertanto neutro o leggermente acido.

 

Quali sono le varietà di Bietola disponibili su mauro.shop?

VARIETÀDA COSTEERBETTE
Liscia verde da taglio
Mix arcobaleno
Verde argentata 2

Le varietà principali di Bietola si possono dividere in 2 grandi gruppi, in base al tipo di prodotto che si utilizza come alimento.

 

Varietà da erbette

In genere hanno un rapido accrescimento e sviluppano un cespo di foglie che ricaccia velocemente dopo li taglio.

Si utilizzano come gli spinaci.

 

Varietà da coste

Hanno un accrescimento più lento rispetto a quelle da erbette.

Sviluppano dei lunghi piccioli carnosi di colore bianco, cioè le coste, che si utilizzano normalmente cotte, tagliate a pezzi.

 

Quali caratteristiche deve avere il terreno per coltivare la Bietola?

Il terreno, prima dell’impianto, va lavorato accuratamente con una vanga, alla profondità di 35-40 cm.

Questa operazione deve essere eseguita all’inizio dell’Autunno che precede l’avvio della coltivazione della Bietola.

Successivamente, prima della semina, si lavora più volte con la zappa e con il rastrello, allo scopo di sminuzzare le zolle ed affinare il terreno.

Per le esigenze medie di una famiglia di 4 persone è sufficiente coltivare circa 70 piante di Bietola da erette e circa 15 di Bietola da coste.

 

Quali sono le caratteristiche dei semi di Bietola?

VITALITÀ SEMEN. SEMI PER GG SEME PER MQ
4-5 anni50-60 circa1,5-2

 

Come e quando effettuare la semina della Bietola?

PROFONDITÀDISTANZA FILEDISTANZA PIANTEN. PIANTE/MQ
2-3 cm

30-35 cm. (varietà da erbette)
50-60 cm. (varietà da coste)

8-12 cm. (varietà da erbette)
30-40 cm. (varietà da coste)

30 circa (varietà da erbette)
5 circa (varietà da coste)

La semina di solito viene effettuata direttamente in pieno campo: la modalità di esecuzione di questa operazione è sostanzialmente la stessa per tutti i tipi di Bietola, tranne che per le distanze da rispettare, che sono più fitte per le varietà da erbette.

I semi vanno disposti in solchetti profondi 2-3 cm, a gruppi di 3 ed a distanze più ravvicinate rispetto a quelle consigliate nella tabella qui sopra: si lasciano circa 5 cm tra un gruppo di semi e l’altro per le varietà da erbette e circa 15 per quelle da coste.

La semina viene effettuata in 2 epoche diverse:

  • da metà Marzo alla fine di Maggio per le varietà da raccogliere durante l’Estate;
  • da metà Giugno alla fine di Agosto per le varietà da raccogliere durante l’Autunno ed all’inizio dell’Inverno.

In entrambi i casi, questa operazione viene normalmente effettuata in più riprese, cioè in modo scalare, così da poter effettuare la raccolta in un arco di tempo più lungo.

MESESEMINARACCOLTA
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

 

Quali lavori si devono seguire durante la coltivazione della Bietola?

Dopo 20-30 giorni dalla semina, quando le piantine hanno sviluppato 4-5 foglie ed hanno raggiunto un altezza di circa 10 cm, occorre procedere al diradamento.

Questa operazione consiste nell’estirpare le piantine più deboli, lasciando in campo le più robuste.

Alla fine la distanza tra le file, dovrà essere di 8-12 cm per le varietà da erbette e 30-40 per quelle da coste.

Oltre al diradamento, la Bietola necessita di poche lavorazioni: è sufficiente curare l’eliminazione periodica delle erbe infestanti che possono soffocare le piantine, specie nelle prime fasi della loro crescita.

Questa operazione si può svolgere manualmente, estirpando le piantine infestanti o effettuando periodicamente una zappatura leggera (sarchiatura) tra le file.

 

Come e quando concimare la Bietola?

La Bietola è una pianta che ha bisogno di un buon apporto di concimi per produrre al meglio.

La sua concimazione si divide normalmente in 2 fasi:

  • durante l’Inverno che precede l’impianto, si distribuisce sulla superficie del terreno una dose di concimi pari a circa la metà di quella consigliata a seguire, interrandoli poi con una leggere zappatura;
  • in Primavera, appena prima della semina, si fornisce la rimanente parte dei concimi (pari 1/2 della quantità consigliata), sfruttando gli ultimi lavori di affinamento per interrarli.

Se si sceglie invece di non far uso di sostanze chimiche, si può ricorrere alla distribuzione di letame o di compost, all’atto della vangatura, in regione di 3-4 Kg/mq.

 

Quantità media di principio attivo necessaria per ogni KG di prodotto
  • Azoto (N) g 6
  • Anidride fosforica (P2O5) g 3
  • Ossido di potassio (K2O) g 6
  • Ossido di calcio (CaO) g 1,5

 

Quantità media di principio attivo necessaria per 10 Mq di terreno
  • Azoto (N) g 15
  • Anidride fosforica (P2O5) g 7,5
  • Ossido di potassio (K2O) g 15
  • Ossido di calcio (CaO) g 4,5

 

Come e quanto irrigare la Bietola?

La Bietola necessita di una discreta quantità d’acqua, ma non tollera gli eccessi che possono portare alla formazione del ristagno.

Pertanto l’apporto idrico da fornire con l’irrigazione dovrà essere sempre moderato.

È necessario effettuare l’irrigazione all’atto della semina e proseguirla fino a che le piantine non abbiano ben attecchito.

Durante l’Estate occorre bagnare il terreno frequentemente (ogni 3-5 giorni a seconda dell’andamento climatico), distribuendo ogni volta dosi limitate.

Ciò favorisce la formazione di foglie e piccioli teneri e croccanti.

L’irrigazione va comunque sospesa 15-20 giorni prima della raccolta.

Bisogna inoltre evitare di bagnare direttamente le piantine per non sporcarle di terra.

 

Come e quando si raccoglie la Bietola?

La raccolta si può effettuare, per le varietà più precoci, già a partire da 2 mesi dopo la semina.

Questa operazione si esegue con 2 modalità diverse a seconda del tipo di bietole coltivate:

  • per le varietà da erbette, si asporta periodicamente l’intero cespo tagliandolo appena al di sopra della superficie del terreno con un coltello affilato, la pianta successivamente lo ricaccerà formando nuove foglie; in questo modo si possono tranquillamente ottenere 4-5 raccolti all’anno.
  • Per le varietà da coste, viene eseguita asportando periodicamente le foglie più esterne delle piante, man mano che queste sono pronte, tagliando il picciolo appena al di sopra del colletto; questa operazione va ripetuta più volte, finché rimangono foglie da asportare.

In questo modo la raccolta è scalare e si riescono ad ottenere erbette e coste continuativamente da Maggio a Novembre.

 

Come riconoscere la qualità della Bietola?

Le bietole devono essere sane, di aspetto fresco, pulite e prive di odori e sapori anormali.

Le varietà da erbette devono avere foglie tenere, di colore verde brillante.

Quelle da coste devono avere piccioli grandi, teneri e carnosi, senza difetti; la parte verde deve essere ridotta al minimo.

 

Quali sono i valori nutrizionali della Bietola?

In 100 g di Bietola ci sono:

ELEMENTOMISURA
Parte commestibile88%
Ferromg 1.00
Proteine totalig 1.30
Sodiomg 31.00
Lipidi totalig 0.10
Potassiomg 550.00
Glucidi totalig 1.50
Fosforomg 29.00
Amidog 0.00
Vitamina B1mg 0.03
Glucidi solubilig 1.50
Vitamina B2mg 0.19
EnergiaCal 12.00
Vitamina PPmg 2.00
Fibra alimentareg 1.20
Vitamina Amcg 263.00
Colesterolomg 0.00
Vitamina Cmg 24.00
Calciomg 67.00

 

Come conservare la Bietola?

La Bietola si può conservare in frigorifero per 4-7 giorni alla temperatura di 3-4 °C.

Le varietà da erbette possono essere surgelate per un periodo di 6 mesi.

Le qualità da coste, che vengono consumate solitamente cotte possono essere conservate, dopo la bollitura, surgelandole insieme a parte dell’acqua utilizzata, anch’esse per un periodo di 6 mesi.

 

Con quali altre piante può essere consociata la coltivazione della Bietola?

La Bietola può essere consociata con: Carota, Cipolla e Cavolo.

Le consociazioni da evitare sono: Spinacio.

Le colture precedenti la Bietola sono: Fagiolo, Pisello.

 

Quali sono le principali malattie della Bietola?

la Bietola è un ortaggio molto resistente alle malattie.

Può venire a volta attaccata dai parassiti dello Spinacio, specie se questa pianta è presente nell’orto.

 

Conclusione

CITAZIONI
Nella coltivazione normale il fusto non viene lasciato crescere perchè la fioritura interferisce con lo sviluppo delle foglie che sono la parte utilizzata.
Il terreno ideale per la coltivazione della bietola è quello di una buona fertilità, ricco di sostanza organica e con una limitata quantità di sabbia.
Il terreno prima dell'impianto deve essere lavorato accuratamente con una vanga: successivamente prima della semina, si deve trattare con la zappa ed il rastrello.
Durante l'Estate è bene ombreggiare le piante di Bietola per proteggerle dalle alte temperature e prevenire l'appassimento delle foglie.
La Bietola necessita di poche lavorazioni oltre al diradamento. Va curata principalmente l'eliminazione delle erbe infestanti.
Occorre ricordare che l'irrigazione va sospesa 15-20 giorni prima della raccolta che per le varietà più precoci si può effettuare a partire da 2 mesi dopo la semina.
La Bietola è una pianta facile da coltivare.
Le bietole sono un alimento molto nutriente perchè contengono fosforo e vitamina C.
Per la varietà da erbette la raccolta si effettua asportando l'intero cespo tagliando appena al di sopra della superficie del terreno.
Per le varietà da coste la raccolta va eseguita asportando periodicamente le foglie più esterne della pianta tagliando il picciolo al di sopra del colletto.

 

DA RICORDARE
Durante l'Estate è bene ombreggiare le bietole per difenderle dalle alte temperature e prevenire anche l'appassimento delle foglie provocato dalla carenza di acqua. Se invece si sono sottoposte a forti soleggiate le perdite d'acqua da parte delle foglie, dovute alla traspirazione, sono minori.

 

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