Qual è l’origine del Basilico?

Il Basilico è originario delle regioni tropicali dell’Africa e dell’Asia, era coltivato già dai Greci e dai Romani, che lo utilizzavano per aromatizzare i cibi, in particolare le verdure, alle quali conferisce un sapore caratteristico.

Viene utilizzato anche nella preparazione dei liquori ed è un ingrediente fondamentale del pesto “alla genovese”.

Poiché ha la proprietà di attirare le api, è bene coltivarlo accanto alle specie che vengono in genere impollinate da questi insetti.

 

Qual è il nome scientifico?

Il nome scientifico del Basilico è Ocimum basilicum.

 

Come si dice Basilico in inglese, francese, tedesco e spagnolo?

LINGUATRADUZIONE
IngleseBasil
FranceseBasilic
TedescoBasilikum
SpagnoloAlbahaca

 

A quale famiglia appartiene?

Il Basilico appartiene alla famiglia delle Lamiaceae.

 

Com’è fatta la pianta del Basilico?

Il Basilico è una pianta erbacea annuale che si sviluppa assumendo la forma di cespuglio.

 

Le foglie

Le parti utilizzate sono le foglie, di forma ovale, verdi, lucide e leggermente ondulate.

Se vengono strofinate, emanano un caratteristico profumo, assai intenso.

 

Il fusto

Il fusto è erbaceo e molto ramificato: può raggiungere un altezza variabile tra 20 e 70 cm, a seconda della varietà.

 

I fiori

I fiori sono molto piccoli e di colore bianco; si sviluppano all’apice dei fusti, formando un’infiorescenza a grappolo piuttosto lunga.

 

I semi

Anche i semi sono molto piccoli e di colore nero. Sono in grado di germogliare per oltre 4 anni.

In 1 g sono contenuti circa 700/800 semi.

 

Quali sono le esigenze ambientali per la coltivazione del Basilico?

Il Basilico, essendo una pianta di origine tropicale, preferisce un clima temperato e caldo con esposizione soleggiata.

Tuttavia può essere coltivato senza particolari problemi anche nell’Italia settentrionale, purchè si abbia l’accortezza di raccogliere tutte le foglie e di estirpare le piante prima dell’arrivo delle gelate invernali.

Il Basilico richiede terreni fertili, profondi e soprattutto non soggetti a fenomeni di ristagno idrico che provocano molti danni, come l’arresto della crescita e, se sono prolungati, anche la morte delle radici.

Il pH ottimale per questa pianta è compreso tra 6,8 e 7,2 ovvero neutro.

 

Come si coltiva il Basilico?

PROFONDITÀDISTANZA FILEDISTANZA PIANTEN. PIANTE/MQ
5-8 cm.35-40 cm.30 cm.10 circa

Per le normali esigenze di una famiglia media di 4 persone è sufficiente coltivare 4-5 piante di basilico.

La semina va effettuata generalmente in ambiente protetto: in un periodo che va da metà Febbraio alla fine di Marzo si prendono tanti vasetti di torba del diametro di circa 8 cm, a seconda di quante si desiderano ottenere e si collocano 2-3 semi in una buchetta scavata al centro di essi.

Dopo circa 2 mesi, si può praticare il trapianto in pieno campo, rispettando le distanze qui sopra presentate.

Il terreno dove si effettua il trapianto definitivo dovrà essere stato accuratamente preparato con una vangatura profonda 30-40 cm, da eseguire in Autunno e con successive zappettare e rastrellature 1-2 settimane prima della preparazione, allo scopo di sminuzzare le zolle e pareggiare la superficie.

Il Basilico richiede la somministrazione di particolari sostanze nutritive; pertanto è consigliabile effettuare la concimazione: all’atto della vangatura, si può interrare del letame o del compost maturi, in ragione di 3-4 Kg/mq.

 

Come e quando si raccoglie il Basilico?

La raccolta si esegue in modo scalare da Marzo fino ad Ottobre, asportando le foglie o anche interi rametti man mano che occorrono, avendo però cura, soprattutto le prime volte, di prelevare al massimo 1/4 delle foglie di ogni rametto.

Una raccolta più abbondante si può effettuare alla fine dell’Estate, per poi conservare le foglie di Basilico, dopo averle essiccate, durante l’Inverno.

 

Conclusione

CITAZIONI
Il Basilico viene utilizzato in cucina per aromatizzare molti piatti.
Il periodo migliore per raccogliere le foglie da essiccare è alla fine dell'Estate, in Agosto e Settembre.
Il Basilico può essere conservato mediante essiccazione o surgelando le foglie tritate.

 

DA RICORDARE
Nelle Regioni più calde si può, in alternativa alla semina in ambiente protetto, seminare direttamente in pieno campo, a partire dalla fine di Marzo scavando dei soletti distanti 35-40 cm e profondi 5 cm; all'interno di questi si distribuiscono i semi a distanza ravvicinata: 8-10 cm. Quando le piantine hanno sviluppato 4-5 foglie e sono abbastanza grandi da poter essere prese in mano, si procede al diradamento, distanziondole di 30 cm. Dalla fine della Primavera in poi, occorre eliminare i fiori man mano che si formano, per impedire che il loro sviluppo interferisca con la crescita delle foglie, sottraendo sostanze nutritive. Durante l'Estate vanno effettuate regolari irrigazioni, facendo attenzione ad annaffiare il terreno negli spazi liberi tra le piante ed a non bagnare direttamente le foglie, per non sporcarle e non favorire lo sviluppo di marciumi.

 

PER SAPERNE DI PIÙ
Il Basilico è una pianta che può essere coltivata anche in vaso, per esempio su un balcone o sul davanzale di una finestra. Se si opta per questo tipo di coltivazione, occorre scegliere una varietà nana. Si prende un di almeno 8 cm di diametro, che può ospitare una singola pianta e lo si riempie con terriccio fertile e povero di argilla; nel caso in cui si desidera coltivare quantità maggiori occorre, naturalmente, utilizzare contenitori più grandi. Durante l'inverno, soprattutto nelle Regioni settentrionali, bisogna riparare le piante di Basilico, coprendole, per esempio, con un telo di plastica trasparente.

 

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