Scritto da Mauro Panzarola

#1 Qual è l’origine della Barbabietola?

La Barbabietola è una pianta tipica delle regioni mediterranee, originaria dell’Europa e dell’Africa del Nord.

È in pratica una sottospecie della Barbabietola da radice (Beta vulgaris), dalla quale si ricava lo zucchero.

Di questa specie sono state selezionate le varietà con le radici rosse commestibili, che appartengono alla sottospecie Beta vulgaris conditiva (sinonimo Beta vulgaris rapacea), mentre dell’altra sottospecie (Beta vulgaris vulgaris) si utilizzano le foglie ed i piccioli, cioè le erbette e le coste.

Nel corso dei secoli, a partire dal Quattrocento, gli orticoltori hanno selezionato numerose varietà, contraddistinte da caratteristiche particolari.

La sua coltivazione, che è abbastanza facile ed a ciclo medio-lungo, è praticata in tutta Italia.

 

#2 Qual è il nome scientifico?

Il nome scientifico della Barbabietola è Beta vulgaris.

 

#3 Come si dice Bietola in inglese, francese, tedesco e spagnolo?

LINGUATRADUZIONE
IngleseBeet
FranceseBetterave
TedescoRoterübe
SpagnoloRemolacha

 

#4 A quale famiglia appartiene?

La Bietola appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae (come la Barbabietola e lo Spinacio).

 

#5 Com’è fatta la pianta della Barbabietola?

La Barbabietola è una pianta a ciclo biennale.

Nel primo anno si sviluppano solo le foglie e le radici; il secondo anno essa fiorisce e produce i frutti.

Il suo ciclo di coltivazione è però annuale poiché la radice, che è la parte utilizzata come alimento, raggiunge il massimo sviluppo nel corso del primo anno.

 

La radice

La radice principale è profonda e diretta verso il basso, cioè fittonante.

La polpa, carnosa e di sapore dolce, è normalmente di colore rosso più o meno scuro, a volte con sfumature di giallo.

La radice assume forme diverse a seconda della varietà: può essere rotonda o allungata ed composta da 3 parti:

  • la testa, in prossimità della superficie del terreno: al centro di essa si trovano i piccioli delle foglie;
  • il collo, cioè la parte centrale ingrossata;
  • la coda, ovvero la grossa radice che parte dal centro del collo ed è diretta verso il basso; è dotata di numerose piccole radice laterali, piuttosto corte; per la sua forma viene anche chiamata coda di topo.

 

Le foglie

Le foglie crescono direttamente sopra la radice, alla quale sono unite con un lungo picciolo.

Sono piuttosto grandi, hanno forma ovale e sono di colore rosso oppure verde con striature rossastre.

 

Il fusto ed i fiori

Il fusto, che si sviluppa a partire da Giugno, è ramificato fin dalla base a forma una grande infiorescenza a pannocchia; sui rami sbocciano i fiori, piuttosto piccoli, di colore verdastro.

 

#6 Come cresce la Barbabietola?

CICLOPERIODO
Germinazione8-10 giorni
Periodo tra la semina e la raccolta3-6 mesi
Resa media3 Kg/mq

La Barbabietola è una pianta caratterizzata da uno sviluppo abbastanza lento: tuttavia alcune varietà sono già pronte per la raccolta 3 mesi dopo la semina.

La temperatura migliore per la germinazione, che richiede 8-10 giorni, è di 20-24 °C, la minima è di 10 °C.

Successivamente la velocità della crescita di questo ortaggio dipende soprattutto dalla temperatura ambientale, che deve essere compresa tra i 16 ed i 22 °C e comunque non scendere al di sotto di 5° C.

Se la temperatura è bassa, compresa tra i 5 ed i 10 °C, numerose varietà tendono a fiorire precocemente; il conseguente ingrossamento delle radici riduce la quantità e fa scadere la qualità della produzione.

Per evitare questo inconveniente è opportuno pertanto, specialmente nelle Regioni centro-settentrionali, non effettuare semine troppo precoci.

 

#7 Quali sono le esigenze ambientali per la coltivazione della Barbabietola?

La Barbabietola non richiede, per la crescita, particolari condizioni climatiche e può essere coltivata senza problemi in tutte le Regioni italiane, in montagna fino a circa 800 m.

Il terreno preferito da questo ortaggio è abbastanza ricco di sabbia e povero di argilla, cioè sciolto o anche di medio impasto, purchè non tenda a divenire compatto, poiché la radice fittonante non deve incontrare ostacoli per la sua crescita in profondità.

Il pH del terreno ottimale per la Barbabietola è compreso tra 6 e 6,8 ed è pertanto leggermente acido.

 

#8 Quali sono le varietà di Barbabietola disponibili su mauro.shop?

VARIETÀROTONDEGGIANTEALLUNGATA
Chioggia
Detroit 2
Egitto migliorata

Le varietà principali di Barbabietola si possono dividere in 2 grandi gruppi, in base alla forma della radice.

 

Varietà a radice rotondeggiante

Sono in genere precoci e la loro radice dovrebbe essere consumata subito dopo la raccolta.

 

Varietà a radice allungata

Hanno una crescita più lenta rispetto alle precedenti, per cui si definiscono tardive.

La radice si può conservare abbastanza a lungo.

 

#9 Quali caratteristiche deve avere il terreno per coltivare la Barbabietola?

All’inizio dell’Autunno che precede la semina il terreno destinato ad ospitare la Barbabietola deve essere ben lavorato con la vanga almeno fino a 35-40 cm di profondità poiché le radici di questo ortaggio raggiungono una discreta lunghezza.

Prima della semina è necessario dissodare il terreno e pareggiarlo, lavorandolo più volte prima con la zappa e poi con il rastrello.

Per le esigenze medie di una famiglia di 4 persone è sufficiente coltivare circa 40 piante di barbabietola, di varietà diverse, a radice rotondeggiante o allungata, a seconda del gusto personale.

 

#10 Quali sono le caratteristiche dei semi di Barbabietola?

VITALITÀ SEMEN. SEMI PER GG SEME PER MQ
4-5 anni50 circa1-1,5

 

#11 Come e quando effettuare la semina della Barbabietola?

PROFONDITÀDISTANZA FILEDISTANZA PIANTEN. PIANTE/MQ
1-1,5 cm30-40 cm15-20 cm15 circa

La semina viene effettuata di solito direttamente in pieno campo: il procedimento è sostanzialmente lo stesso per tutte le varietà di Barbabietola.

I semi vanno disposti in solchetti profondi 1-1,5 cm, a gruppi di 3 ed a distanza ravvicinata rispetto a quella consigliata nella tabella qui sopra: tra un gruppo di semi e l’altro è bene lasciare una distanza di circa 10 cm.

La semina viene effettuata in 2 epoche diverse:

  • da metà Febbraio alla fine di Aprile per le varietà a radice rotondeggiante, precoci;
  • da metà Maggio alla fine di Giugno per le varietà a radice allungata, tardive.

In entrambi i casi, questa operazione viene generalmente effettuata a più riprese, cioè in modo scalare, così da poter effettuare la raccolta in un arco di tempo più lungo.

 

#12 Quali lavori si devono seguire durante la coltivazione della Barbabietola?

Dopo 20-30 giorni dalla semina, quando le piantine hanno sviluppato 4-5 foglie ed hanno raggiunto un altezza di circa 10 cm, occorre procedere al diradamento.

Questa operazione consiste nell’estirpare le piantine più deboli, lasciando in campo le più robuste; alla fine la distanza tra le barbabietole sulla fila dovrà essere di circa 15-20 cm.

Oltre al diradamento, la Barbabietola richiede poche lavorazioni: è sufficiente curare l’eliminazione periodica delle erbe infestanti, che possono soffocare le piantine, soprattutto nelle prime fasi della loro crescita.

Questa operazione si può svolgere manualmente, estirpando le piantine infestanti, o effettuando periodicamente una zappatura leggera (sarchiatura) tra le file.

 

#13 Come e quando concimare la Barbabietola?

La Barbabietola è una pianta che ha bisogno della somministrazione di una discreta quantità di concimi perchè si ottengono buone produzioni.

La sua concimazione si divide normalmente in 2 fasi:

  • durante l’Invero che precede l’impianto, si distribuisce sulla superficie del terreno una dose di concimi pari a circa la metà di quella consigliata nella tabella riportata a seguire, interrandoli poi con una leggera zappatura;
  • in Primavera, subito prima della semina, si fornisce la rimanente parte dei concimi sfruttando gli ultimi lavori di dissodamento per interrarli.

Se si sceglie invece di non far uso di concimi chimici, si può ricorrere alla distribuzione di letame o compost maturi, all’atto della vangatura, in ragione di 3 Kg/mq circa.

 

Quantità media di principio attivo necessaria per ogni KG di prodotto
  • Azoto (N) g 3
  • Anidride fosforica (P2O5) g 1
  • Ossido di potassio (K2O) g 5
  • Ossido di calcio (CaO) g 2

 

Quantità media di principio attivo necessaria per 10 Mq di terreno
  • Azoto (N) g 9
  • Anidride fosforica (P2O5) g 3
  • Ossido di potassio (K2O) g 15
  • Ossido di calcio (CaO) g 6

 

#14 Come e quanto irrigare la Barbabietola?

L’irrigazione è indispensabile durante i mesi estivi, per scongiurare gli effetti dannosi della siccità ed assicurare così una buona crescita delle radici, evitando che assumano un cattivo gusto e diventino legnose.

Occorre però ricordarsi di irrigare frequentemente, distribuendo ogni volta modeste quantità di acqua, poiché un eventuale eccesso favorisce lo sviluppo delle foglie a scapito di quello delle radici, delle quali, può provocare la spaccatura.

 

#15 Come e quando si raccoglie la Barbabietola?

MESESEMINARACCOLTA
Gen
FebSemina varietà precoci a radice rotondeggiante
MarSemina varietà precoci a radice rotondeggiante
AprSemina varietà precoci a radice rotondeggiante
MagSemina varietà precoci a radice allungataRaccolta varietà precoci
GiuSemina varietà precoci a radice allungataRaccolta varietà precoci
LugRaccolta varietà precoci
AgoRaccolta varietà tardive
SetRaccolta varietà tardive
OttRaccolta varietà tardive
Nov
Dic

Le barbabietole vengono raccolte estirpando interamente le piante dal terreno a mano, oppure con una paletta o rastrello; questa operazione si effettua in più riprese ed è perciò scalare.

Si scelgono prima le barbabietole dalle dimensioni maggiori, lasciando nel terreno quelle le cui radici non sono ancora ben sviluppate.

 

#16 Come riconoscere la qualità della Barbabietola?

Le radici devono essere pulite ed asciutte.

Non devono presentare segni di rammollimento, ne avere una consistenza legnosa e non devono essere germogliate.

 

#17 Quali sono i valori nutrizionali della Barbabietola?

In 100 g di Barbabietola ci sono:

ELEMENTOMISURA
Parte commestibile65%
Ferromg 0.40
Proteine totalig 1.10
Sodiomg 84.00
Lipidi totalig 0.00
Potassiomg 300.00
Glucidi totalig 4.00
Fosforomg 21.00
Amidog 0.00
Vitamina B1mg 0.03
Glucidi solubilig 4.00
Vitamina B2mg 0.02
EnergiaCal 19.00
Vitamina PPmg 0.40
Fibra alimentareg 2.10
Vitamina Amcg 0.00
Colesterolomg 0.00
Vitamina Cmg 7.00
Calciomg 20.00

 

#18 Come conservare la Barbabietola?

Le barbabietole si possono conservare in frigorifero per 4-5 mesi alla temperatura di 0-1 °C.

Si possono anche surgelare, tagliate a fette, per un periodo massimo di 6 mesi.

 

#19 Con quali altre piante può essere consociata la coltivazione della Barbabietola?

La Barbabietola può essere consociata con: Carota, Cipolla e Cavolo.

Le consociazioni da evitare sono: Spinacio.

Le colture precedenti la Barbabietola sono: Fagiolo e Pisello.

 

#20 Quali sono le principali malattie della Barbabietola?

La Barbabietola è piuttosto resistente alle malattie.

Può venire a volte attaccata dai parassiti dello spinacio, specialmente se questa pianta è presente nell’orto.

 

Conclusione

ATTENZIONE A...
Bisogna ricordare che le radici della Barbabietola, se diventano troppo grosse, assumono una consistenza legnosa ed un sapore sgradevole. Pertanto, occorre raccoglierle quando hanno raggiunto le dimensioni ottimali e non oltre.

 

CITAZIONI
Le foglie crescono sopra la radice, che è la parte utilizzata come alimento che raggiunge la massima crescita nel corso del primo anno.
La Barbabietola può essere coltivata senza problemi in tutte le Regioni italiane.
Le radici della Barbabietola destinate all'alimentazione non devono essere troppo grosse perchè hanno un sapore sgradevole.
Le barbabietole vengono raccolte estirpando manualmente le piante dal terreno: ci si può aiutare con una paletta o con un rastrello.
Si raccolgono prima le barbabietole che hanno raggiunto le dimensioni maggiori, lasciando nel terreno quelle con le radici non ancora ben sviluppate.
Subito dopo la raccolta occorre eliminare le foglie afferrandole con una mano alla base e torcendole con l'altra.
Le barbabietole possono essere conservate in cassette, coperte con una discreta quantità di sale.

 

DA RICORDARE
Le radici delle piantine eliminate durante il diradamento si possono consumare come quelle delle piante adulte, poiché sono tenere ed hanno un gusto delicato. Vanno tuttavia cucinate subito poiché non sono adatte alla conservazione.
Le varietà a radice rotondeggiante, precoci, sono mature 3-4 mesi dopo la semina; le altre hanno un ciclo di coltivazione più lungo. Subito dopo la raccolta, occorre eliminare le foglie afferrandole con una mano alla base e torcendole con l'altra. Durante questa operazione bisogna fare attenzione a non staccare anche i frutti, altrimenti la radice viene danneggiata e può perdere del liquido di colore rosso.

 

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